Il Pd delle donne: Angela Corda nuovo segretario a Olbia

Olbia – E’ Angela Corda il nuovo segretario cittadino del Partito democratico di Olbia. La neo-segretaria della lista “Partito democratico” ha vinto le consultazioni congressuali con una nettissima maggioranza di schede.
Solo una piccola minoranza, che sarà comunque rappresentata nel direttivo, ha votato la lista “Democratici e basta!” guidata dal candidato Valerio Cecchini.
Il ritratto – Angela Corda ha 28 anni e di professione fa l’avvocato. Da tutti è descritta come una donna forte, libera, indipendente. Lei stessa si riconosce in questa descrizione un po’ leonina. L’esperienza politica di Angela Corda inizia tanti anni fa, quando era ancora adolescente e il Pd non esisteva. Entra nella sinistra giovanile e, in poco tempo, ne diventa il leader. Nonostante la sua provenienza così marcata, l’avvocatessa si riconosce pienamente nel Partito democratico. Un partito che lei vuole rifondare a partire dai giovani. Specializzata in diritto amministrativo, si divide tra Olbia e Firenze. L’altra sua passione sono i bambini, o meglio i diritti dei bambini. Per questo, ha deciso che lotterà per aprire anche ad Olbia la Camera minorile. Quanto alle voci di una sua possibile azione teleguidata da Giampiero Scanu ha risposto così: “Io sono una donna libera e indipendente, tutti lo sanno. Se parlo con Giampiero Scanu è semplicemente perchè è l’unico rappresentante istituzionale del Pd. Parlerei anche con altri se solo si facessero vedere ogni tanto”.
Il partito delle donne – Nel Partito democratico olbiese stanno diventando sempre più protagoniste le donne con le loro battaglie, le loro prese di posizione, le loro scelte forti. Liliana Pascucci, stimatissima ginecologa e consigliere comunale, ha scelto di astenersi da questo congresso insieme ai suoi colleghi maschi (Antonio Loriga, Carlo Careddu, Luigi Damigella, Gianni Ricciu). Una scelta forte e in controtendenza per Liliana Pascucci, sempre pronta a lottare in prima fila e a metterci la faccia.
Poi c’è Verdiana Canu, faccia pulita e tanti ideali nel cuore. La giovane piddina, ora in dolce attesa – ma non per questo meno agguerrita, ha sempre scelto nella sua vita politica di seguire i suoi valori, a costo di stare in minoranza. Lo ha fatto quando si combatteva per la segreteria provinciale appoggiando Antonio Perinu, lo ha fatto alle primarie seguendo Laura Puppato. Lo ha fatto anche questa volta con la lista dei “ribelli”, mettendosi in gioco per creare un Pd diverso più legato ai valori che alle tessere.
Infine ecco Patrizia Desole e Piera Bisson, le donne che parlano alle donne. Anche loro hanno deciso di metterci la faccia dando il loro contributo personale alla lista che ha poi vinto il congresso. Ma il loro primo impegno sarà sempre e solo Prospettiva Donna.

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