Politica

La nuova visione di Berlusconi sul gioco d’azzardo

Quello del gioco d’azzardo, delle scommesse sportive, delle slot e delle sale da gioco è sempre stato un tema estremamente controverso sia a livello politico che sociale. Non è un caso, dunque, che nel corso degli anni i diversi partiti politici hanno cercato di rimandare e temporeggiare su questo argomento. Sul piatto della bilancia, infatti, pesano forti interessi economici da un lato e grandi pressioni sociali e mediatiche dall’altro.

Durante i periodi di campagna elettorale, in particolare, è facile ascoltare proclami di portavoce ed esponenti dei vari partiti che si professano contrari al gioco d’azzardo e che preannunciano la chiusura di sale da giochi soprattutto a livello locale. Tra le diverse posizioni, però, una voce fuori dal coro è sembrata quella dell’ex Premier Silvio Berlusconi che si è mostrato molto più aperto e possibilista su questo tema.

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul gioco d’azzardo

Durante l’ultima campagna elettorale, l’ex Presidente del Consiglio e leader di Forza italia (nonché, allora, ancora leader della coalizione di centro-destra), intervistato sull’argomento rilasciò delle dichiarazioni molto interessanti. Berlusconi asserì che una chiusura e un proibizionismo eccessivo nei confronti di tutta l’industria del gaming e del gambling, sia online che offline, avrebbe portato solo a favorire la criminalità e il gioco clandestino.

Diversamente da altri leader ed esponenti politici, infatti, Silvio Berlusconi, pur riconoscendo che: “Questo è un tema molto delicato” e che “In questi anni i governi hanno avuto un atteggiamento ondivago”, a suo avviso è sbagliato dettare leggi che obblighino e vincolino le amministrazioni locali.

Per il leader forzista l’atteggiamento più giusto da avere è quello di combattere a livello centrale l’illegalità e l’industria clandestina del gioco d’azzardo e di sostenere le amministrazioni locali nelle loro politiche interne di controllo del territorio e di lotta alla ludopatia.

Nelle dichiarazioni dell’ex Premier si legge: “credo che la prima misura sia quella di non interferire e anzi di sostenere le iniziative prese dalle amministrazioni locali, comunali o regionali, spesso assieme alle associazioni del terzo settore, per contrastare la diffusione indiscriminata di postazioni di gioco d’azzardo, la loro accessibilità ai minorenni e il recupero di coloro i quali cadono preda della ludopatia”.

Nel prosieguo dell’intervista Berlusconi aveva specificato: “Una volta tornati al governo approfondiremo i dati nazionali e locali e valuteremo quali iniziative proporre, consapevoli però che proibire il gioco legale avrebbe il solo effetto di alimentare il gioco illegale in mano alla malavita”.

Come si sa, le elezioni non sono andate come l’ex leader di forza Italia si aspettava e al posto del suo centro destra al Governo è finita una coalizione Lega- Movimento Cinque Stelle che sul tema si è pronunciato invece in maniera molto netta.

Gli interessi economici di Berlusconi nell’industria del gioco d’azzardo

Alcuni giornalisti hanno evidenziato come dietro all’atteggiamento di apertura di Berlusconi vi fossero delle motivazioni del tutto personali dato che il suo Gruppo ha partecipazioni dirette o indirette in alcune società che gestiscono il gioco online. Se così fosse sarebbe l’ennesimo esempio di un conflitto di interessi tutto italiano.