Vela, campionato invernale circoli galluresi: Vincono Eta Beta e Robeljò

San Teodoro – Un vento di 24 nodi ha salutato l’ultima regata del Campionato Invernale 2012/2013 che si è svolta a Puntaldìa nel comune di San Teodoro. Ad organizzare la competizione, dedicata a vele “bianche” e vele “d’altura”, sono stati sei circoli galluresi: Lega Navale di Olbia, Circolo Nautico di Olbia, Circolo diportisti olbiesi Acli, Lega Navale San Teodoro, Lega navale Golfo Aranci, Lega Navale Porto San Paolo.
L’ultimo appuntamento di questo lungo percorso invernale, iniziato nel Novembre 2012, ha visto la partecipazione di una decina di barche. All’inizio della regata, il vento ha fatto uno dei suoi soliti scherzi. Le previsioni, infatti, davano per le 11 un vento di 12/14 nodi. Ma proprio quando la barca giuria ha iniziato le procedure di partenza il vento è scomparso. Le procedure sono state bloccate tra lo sconforto di tutti i partecipanti: durante questo lungo anno passato a regatare, troppe volte il meteo ha frustrato i partecipanti rendendo le competizioni impossibili. Domenica, però, lo scherzo è stato doppio. Ad un certo punto, una raffica di scirocco ha sorpreso i partecipanti. In men che non si dica, la barca giuria ha ridato il via. A un minuto dallo start ufficiale lo specchio acqueo di Puntaldìa si è trasformato in una selva di onde, cime e rande. Le dieci barche, fino a pochi secondi prima a distanza di sicurezza, si sono ritrovate a pochi centimetri l’una dall’altra. E’ questo il momento più critico di una regata: la partenza. Se poi le stazze delle varie barche son diverse il pericolo è ancora più grosso. Perché c’è sempre qualche piccolino che prova a infilarsi ovunque e c’è sempre un bestione che con la sua grandezza toglie il vento a chi è più piccolo di lui.
In ogni caso, a Puntaldìa tutto fila liscio e scorrere sono solo le parolacce. Le barche prendono subìto velocità e si dirigono verso la prima boa. A dominare, sin dai primi istanti, è Annamaria condotta dal suo skipper-armatore Giancarlo Campus. La compagine perde però nei primi istanti uno dei protagonisti: Ajò rompe la randa e batte in ritirata verso Olbia con il solo fiocco. Gli altri rimangono in corsa. Alla prima boa, Annamaria arriva prima ma per un problema perde il controllo e si fa superare. Il vento di Scirocco teso e costante permetterà al tema di Campus di recuperare e di fare un’ottima regata.
Alla fine, per le vele bianche arrivano sul podio Gipsy (unica ad aprire il gennaker) di Giuseppe Castellano, Eta Beta di Salvatore Corda, Katrina di Paolo Degortes. Per le vele d’altura invece Robeljò di Edoardo Vivarelli, Annamaria di Giancarlo Campus e Bogarì di Silla Calzia.
Ma a chi è andato il trofeo per il Campionato invernale? Per le vele bianche ha vinto su tutti Eta Beta. Per le vele d’altura, invece, c’è stata una vera rivincita. L’anno scorso, a sorpresa, aveva vinto Annamaria. Tutta colpa degli scarti, i quali hanno penalizzato Robeljò – la vela d’altura che tutti davano per vincitrice. Quest’anno, Vivarelli ha vinto il campionato invernale. Per Annamaria solo un quarto posto e medaglia di legno. Per tutti, però, tanto divertimento.

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